Art. 7 - Incarichi e Commissioni dell'Associazione
7.1. Incarichi
Il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di istituire altri ruoli direttivi e/o di coordinamento con lo scopo di migliorare la gestione interna delle attività.
Gli incarichi possono essere remunerati oppure no, e possono essere ricoperti da associati o da persone esterne all’Associazione. La decisione in merito viene presa di volta in volta dal Consiglio Direttivo che determina la durata, la remunerazione nonché i termini e condizioni dell’incarico.
Di seguito sono riportati alcuni specifici incarichi.
7.1.1 Il Direttore
Qualora le attività dell'associazione si rendano particolarmente intense, frequenti e complesse, richiedendo un'organizzazione efficace ed efficiente rispettosa dei bisogni dei soci, il consiglio Direttivo potrà decidere di nominare un Direttore. Il Direttore dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo previo parere favorevole espresso a maggioranza.
Il Direttore rimane in carica per lo stesso periodo del Presidente (del Consiglio Direttivo) da cui è nominato ed è tenuto a presentare le proprie dimissioni al momento in cui il Presidente decade. Al momento delle sue dimissioni e sulla base della verifica del lavoro svolto nel periodo di durata in carica, il Direttore può essere riconfermato dal nuovo Presidente.
Il Direttore avrà il compito di attuare gli indirizzi ed i programmi stabiliti dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo e rappresenta il braccio operativo di quest’ultimo nell’espletamento quotidiano delle attività, dei progetti e delle iniziative dell’Associazione.
7.1.2 Il Capo Progetto
Il Capo Progetto ha il compito di raggiungere gli obiettivi assegnati al progetto avvalendosi di altri soci e di ogni altra risorsa messa a disposizione dal Consiglio.
Il Capo Progetto è nominato dal Consiglio Direttivo e la durata del suo incarico termina in coincidenza con la chiusura del progetto per il quale è nominato.
Il Capo Progetto ha il compito di tradurre operativamente le indicazioni fornite dal Direttore delegato dal Consiglio per lo sviluppo del progetto per cui è stato nominato.
A tal fine, Capo Progetto deve conoscere il mandato progettuale nei minimi dettagli e riferirsi ad esso ed alle indicazioni del Direttore per l’organizzazione del proprio lavoro e riferire periodicamente lo stato di avanzamento lavori nei modi e nei tempi indicati dal Direttore
La durata dei progetti non è vincolata in linea di principio alla durata in carica del Consiglio che li ha approvati, è buona norma però che durante la prima riunione del nuovo Consiglio insediato venga rinnovato o ridiscusso l’incarico dei capi-progetto.
7.2 Le Commissioni
Poiché l'associazione “Le Cudere” ha come scopo la promozione della cultura in ogni sua forma, per questioni organizzative può configurarsi in Commissioni.
7.2.1 Come viene costituita una commissione
Il Consiglio ha facoltà di istituire commissioni allo scopo di gestire specifiche necessità dell'associazione.
Le commissioni non avranno alcuna valenza giuridica o fiscale, essendo un’articolazione interna dell’Associazione.
La costituzione della Commissione è di pertinenza del Consiglio Direttivo che ne decreta la nascita e la cessazione.
Il Consiglio darà tempestivamente informazioni in merito ai programmi delle Commissioni per permettere la partecipazione dei soci all’attività delle Commissioni che è vivamente raccomandata (Art4.3) .

 

7.2.2 Responsabile di Commissione 

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare tra i soci ordinari un Responsabile di Commissione cui spetterà il compito di coordinare in accordo con il Consiglio Direttivo la commissione stessa; ne sarà diretto responsabile nei confronti del Consiglio Direttivo e ad esso risponde delle attività organizzative. Il Responsabile di Commissione potrà essere scelto anche tra i membri del Consiglio Direttivo.
Il responsabile di Commissione può rassegnare le dimissioni con un preavviso minimo di 30 giorni motivandole per iscritto al Consiglio Direttivo. Si considera decaduta la carica non prima di aver identificato un nuovo responsabile o il Consiglio Direttivo stesso ne ricopre il ruolo ad interim Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di proporre la sospensione o il decadimento della carica di responsabile di Commissione motivandola per iscritto. Il Consiglio Direttivo, esaminata la situazione, decide a maggioranza assoluta sul da farsi.
Il Consiglio Direttivo si riserva il diritto di revocare qualsiasi affidamento di attività effettuato nei confronti di taluno dei Soci per sopravvenuta inidoneità a svolgere la specifica attività da parte del Socio ovvero qualsiasi altra ragione dovesse ritenere opportuna nell’ottica del buon nome e dei principi che sottendono all’Associazione. La revoca, al pari del conferimento, di cui al presente articolo verrà comunicata nella forma richiesta ovvero ritenuta opportuna dal Consiglio Direttivo, anche verbalmente, ma comunque secondo la modalità che assicuri la piena conoscenza e comprensione da parte del Socio.
Art. 8 - Programma delle attività annuali
Il Programma delle Attività viene redatto dal Direttore su mandato del Consiglio Direttivo che lo approva e lo presenta all'Assemblea dei soci. Il Programma delle Attività contiene un elenco di iniziative, progetti, eventi e collaborazioni da realizzare durante l'anno. In esso sono contenute anche le proposte di commissioni per razionalizzare il lavoro ed organizzare al meglio gli interventi. Il programma non è rigido, quindi le attività previste e le commissioni istituite possono essere integrate e/o modificate durante l'anno.