Art. 4 - I soci
Il numero dei soci è illimitato.
Formalmente gli iscritti sono persone fisiche e non le imprese di cui sono titolari o a cui comunque appartengono. Ciononostante quando il socio è anche titolare d’impresa nel territorio e nei rami d’attività previsti, l’essere iscritto a “Le Cudere” implica impegnare la propria impresa e non solo la propria persona nel raggiungimento degli scopi descritti nell’articolo 2, anche partecipando attivamente alla vita dell’associazione come specificato nell’articolo 4.3.
Tutti i soci sono titolari di eguali obbligazioni, di eguali pretese verso l’associazione, salvo differenziazioni motivate dalla carica sociale ricoperta ovvero motivate dallo stato di associazione onoraria.
Tutti i soci hanno diritto ad essere informati sulle attività dell'associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell'attività prestata.
Ciascun socio assume l’obbligazione di versare nei termini la quota sociale e di rispettare lo Statuto, le deliberazioni degli organi sociali e il presente regolamento.
Il socio è obbligato a tenere un comportamento consono in linea con quanto previsto dallo statuto per cui ciascun atto o fatto contrario allo Statuto, alle deliberazioni degli organi sociali e/o che cagioni a “Le Cudere” un danno o un pregiudizio al patrimonio, all’immagine ovvero a qualsivoglia altra situazione giuridica soggettiva, ritenuta degna di tutela dall’ordinamento giuridico, impone al Consiglio Direttivo il dovere di irrogare sanzioni all’associato ritenuto colpevole.
Per le sanzioni si fa riferimento a quanto previsto all’ articolo 4.5.
4.1 Tipologie di soci

Vi sono quattro tipologie di soci:
4.1.1 Soci costituenti
Sono soci che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione o quelli che sono stati dichiarati tali con deliberazione del Consiglio Direttivo successivamente alla costituzione – sono obbligati al pagamento della quota sociale annuale.

4.1.2 Soci ordinari e surrogati
Tutte le persone fisiche che si impegnano a pagare, per la durata del vincolo associativo, che è annuale, la quota stabilita dal Consiglio Direttivo; hanno diritto di voto se in regola con il versamento con la quota associativa annuale.
I soci surrogati sono soci legati ad un socio ordinario attivo che possono partecipare alle attività dell’associazione e rappresentare il socio attivo a cui sono legati senza necessità di delega formale. Possono essere soci surrogati coloro che hanno un rapporto di parentela o di collaborazione professionale con il socio ordinario. Complessivamente il socio ordinario e tutti i soci surrogati collegati portano un solo voto. I soci surrogati godono di una quota associativa differenziata.
I soci surrogati decadono dal loro status per tutti i casi previsti per i soci ordinari e nel caso che decada il socio ordinario a cui sono legati. Un socio surrogato può chiedere di diventare ordinario in qualsiasi momento.
4.1.3 Soci onorari
soci onorari: tutte le persone fisiche che hanno contribuito, indipendentemente dalla forma, alla costituzione, alla promozione ovvero al sostentamento dell’associazione. I soci onorari sono tali finche perdura l’attività di “Le Cudere”. I soci onorari non sono obbligati al pagamento della quota associativa annuale, possono partecipare alle assemblee dei soci, portando il loro valido parere e contributo ma non hanno diritto di voto. L’associazione onoraria è proposta dal Presidente al Consiglio Direttivo che ne voterà l’approvazione o il diniego. La nomina del socio onorario viene riservata a poche selezionate persone che possiedono formazione, competenza, esperienza in aree culturali-organizzative attinenti agli scopi istituzionali tali per cui, il loro contributo operativo/teorico anche estemporaneo è ritenuto singolare e significativo. L’associazione onoraria necessita del consenso del soggetto chiamato, in assenza di tale consenso si considera rifiutata. 

4.2 Adesione a socio
L’adesione all’Associazione è obbligatoria per frequentare l'Associazione, le attività organizzate e per usufruire dei servizi offerti. Al termine della procedura di adesione viene rilasciata al Socio una tessera che indica l'esistenza del rapporto associativo. La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale e l’accettazione della domanda, seguita dall’iscrizione nel libro dei soci, danno diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di socio a tutti gli effetti.
L'aspirante socio, dopo aver valutato se vuole accettare il contenuto dello statuto, del regolamento dell'Associazione nonché il pagamento della quota associativa annuale, deve compilare la richiesta di adesione a socio, nella quale è inserita una chiara espressione di accettazione a quanto sopra e la scelta del Disciplinare a cui accetta di aderire. Darà inoltre l'autorizzazione al trattamento dei dati personali.
Il socio si impegna a segnalare tempestivamente ogni variazione dei suoi dati al Consiglio Direttivo che provvede ad aggiornare il Registro degli Associati. I dati anagrafici personali dei soci sono da considerarsi estremamente riservati e saranno gestibili esclusivamente dal Consiglio Direttivo che ne sarà direttamente responsabile per ogni eventuale illecito.
Il modulo può essere: 

- stampato, compilato, firmato, scannerizzato e rispedito tramite email all’indirizzo dell’Associazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.,
-stampato, compilato, firmato e consegnato direttamente presso la segreteria che provvederà a farlo pervenire in tempi brevi ai membri del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo, ricevuta la richiesta, decide, alla prima riunione utile, sull'ammissione dei nuovi soci che abbiano fatto richiesta di iscrizione dall'ultima riunione effettuata dal Consiglio Direttivo stesso (comunque entro massimo 45 giorni). Il voto espresso dai singoli Consiglieri circa l'ammissione non viene notificato né all'Assemblea, né al socio stesso. In caso di accettazione del socio, il Consiglio Direttivo comunica alla segreteria di procedere con il rilascio della tessera.
Il recesso da socio va comunicato per iscritto “in modo certo ed inequivocabile”.
4.3 La partecipazione dei soci
L’Associazione nasce sulla spinta del desiderio di unire le forze per il raggiungimento di obiettivi comuni, espressi dall’Art 2, altrimenti non perseguibili dai singoli a causa delle limitazioni di risorse, tempo, competenze presenti in ogni singola azienda.
Ne consegue che essere associati a Le Cudere significa essere disposti ad offrire qualcosa di sé che sia utile alla creazione di un bene comune nella speranza di poterne godere i frutti in seguito.
In altre parole la vita ed il successo dell’Associazione dipende dal livello di partecipazione degli associati.

All’atto pratico la partecipazione richiede una certa disponibilità di tempo, una certa capacità di spostamento e una certa disponibilità a impegnare le proprie capacità nella progettazione, promozione ed esecuzione delle attività di progetto e delle commissioni (Art 7) e soprattutto a coordinarsi con altri.
Proprio la necessità di coordinamento delle attività richiede di tener conto dei vincoli che ogni socio ha in relazione alla propria attività primaria e al tempo stesso della necessità di offrire a tutti pari opportunità di partecipazione.

Il Consiglio Direttivo si riserva di valutare il livello di partecipazione del singolo socio e di trarne eventuali osservazioni da condividere con il Socio stesso.

4.4 La quota associativa
La quota associativa deve essere corrisposta da tutti i soci che rinnovano l'iscrizione, entro il 28 febbraio di ogni anno, tramite accredito sul conto corrente dell'Associazione oppure in contanti presso la segreteria. L’Associazione emetterà un massimo di 2 solleciti al rinnovo entro il 28 febbraio.
L'ammontare della quota associativa viene deciso dal Consiglio Direttivo entro il 30 settembre di ogni anno può essere modificato di anno in anno. Il mancato pagamento della quota sociale annuale entro il 28 febbraio non comporta la perdita della qualità di socio, ma lo mette in stato di morosità che comporta l'esclusione del socio dalla possibilità di partecipare alle assemblee con diritto di voto e da tutte le attività previste dall'Associazione dal 1 marzo in poi.
Qualora il socio dovesse perdurare in stato di morosità potrà essere sollecitato per iscritto e/o personalmente dal Consiglio Direttivo a valutare l'opportunità di richiesta di recesso. Allo scopo di scoraggiare comportamenti opportunistici, l’uscita dallo stato di morosità non avviene automaticamente nel momento del pagamento ritardato della quota, ma nei tempi e nei modi giudicati opportuni dal Consiglio
4.5 Sanzioni e Perdita della qualità di socio
Il Consiglio Direttivo può irrogare sanzioni nei confronti dei Soci nella forma di ammonizione scritta (“cartellino giallo”), ed eventualmente provvedere alla espulsione (“cartellino rosso”) se l’ammonizione non dovesse avere effetto oppure in caso di particolare gravità (“rosso diretto”).
In ogni caso è dovere del Consiglio e del Presidente ricercare ogni possibile soluzione ai problemi dialogando con il socio, essendo le sanzioni disciplinari l’ultima risorsa a disposizione.
A titolo di esempio non esaustivo le motivazioni che possono portare a sanzioni disciplinari sono:
scarsa partecipazione
mancato rispetto del disciplinare di riferimento
aver causato danni all’immagine o al patrimonio dell’Associazione
ogni violazione al presente Regolamento o allo Statuto
aver contravvenuto ai principi di comunicazione interna ed esterna (Art 17)

La perdita della qualità di socio può inoltre avvenire:

- per recesso, da comunicarsi per iscritto ed in modo certo ed inequivocabile al Consiglio Direttivo.
Il consiglio Direttivo potrà richiedere un confronto diretto con il socio per comprendere più chiaramente le motivazioni sottostanti e comprendere se la richiesta sia dovuta a proprie mancanze.

- per ritardato pagamento dei contributi (eventuali corrispettivi previsti per attività istituzionali regolarmente frequentate) protratto oltre tre mesi senza aver presentato al Consiglio Direttivo giustificate motivazioni e l'impegno concreto a rientrare in tempi brevi di tale mancanza.
Le cause di esclusione assumono efficacia alla data della deliberazione di esclusione del Consiglio Direttivo.